Pedara presente a “La voce delle donne – #femminicidio #STOP”

“Scuotiamo le coscienze dei ragazzi, la cui educazione deve basarsi sul rispetto verso l’altro sesso, e delle donne vittime di violenza che non sono sole e che quindi devono denunciare”

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“Scuotiamo le coscienze dei ragazzi, la cui educazione deve basarsi sul rispetto verso l’altro sesso, e delle donne vittime di violenza che non sono sole e che quindi devono denunciare”. E’ chiaro il messaggio che l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Pedara Marina Consoli ha voluto lanciare partecipando all’evento “La voce delle donne – organizzato a Catania, nel centro fieristico “le Ciminiere”, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Il Comune di Pedara infatti ha patrocinato la manifestazione ideata e messa in piedi dalla Runway Communication di Conci Gulino che ha invitato sul palco esperti, forze dell’ordine, pedagogisti, assistenti sociali, avvocati ed autorità cittadine per parlare di violenza e di come questa possa essere riconosciuta da chi la subisce, prima ancora che si trasformi in un femminicidio che vada ad allungare la lunghissima lista di vittime morte ammazzate da chi faceva credere loro di amarle.

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Tra gli intervenuti, moderati dall’avvocato Francesca Cuffari, Enza Bifera, Maria Concetta Tringali e Giusy Scalia volontarie dell’Associazione Galatea che a Pedara si occupa dello sportello antiviolenza inaugurato due anni fa e gestito in sinergia con l’assistente sociale Maila Pulvirenti dei Servizi Sociali;  venti  studenti dell’Istituto Comprensivo Salvatore Casella accompagnati dall’insegnante Martina Rizzo; il pedagogista Tommaso Pezzino che ha catturato l’attenzione dei ragazzi in sala invitandoli ad una riflessione dopo aver letto alcuni passi di un libro di Serena Dandini che racconta storie di femminicidio. “Pedara è sensibile a questa problematica – ha ribadito Consoli – il nostro impegno è duplice perché coinvolgendo i giovani cerchiamo di infondere loro principi di rispetto e cura verso la donna, dall’altra parte vogliamo sottolineare ancora una volta che nessuna vittima di violenza è da sola. A Pedara in due anni già dieci donne si sono rivolte al nostro sportello, abbattendo quel muro di paura che circonda mogli, madri, figlie e fidanzate.” A fare da cornice le sculture in legno di Alfio Petralia, artista pedarese che con le sue opere ha voluto trasmettere il tormento di un’anima femminile quando questa è vittima di abusi e soprusi.

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