L’INFN è al Festival della Scienza di Genova, con mostre, laboratori ed eventi

Anche quest’anno l’INFN è al Festival della Scienza di Genova, con mostre, laboratori ed eventi, il 31 ottobre, alle 21.30, al Teatro della Tosse va in scena lo spettacolo scientifico Space, Time, Gravity, che sarà anticipato alle ore 19.00 dalla diretta facebook dedicata al tema della materia oscura, parte dell’iniziativa internazionale #DarkMatterDay.

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Anche quest’anno l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) partecipa al Festival della Scienza di Genova, la cui quindicesima edizione ha preso il via ieri, 26 ottobre, e proseguirà fino al 5 novembre, colorando la città con ben 265 eventi. Il Festival, dedicato quest’anno al tema “Contatti”, ospiterà, nella serata del 31 ottobre al Teatro della Tosse, lo spettacolo scientifico “Space, Time, Gravity“, un dialogo semiserio sulla storia dell’universo a firma dell’INFN. Per tutta la durata del Festival, l’INFN sarà poi presente anche per le strade del centro cittadino con mostre e laboratori dedicati ai raggi cosmici e alle particelle elementari.

Il 31 ottobre alle 21.30 il Teatro della Tosse porta in scena “Space, Time, Gravity”, un viaggio alla scoperta dell’universo e dei suoi numerosi messaggeri – onde gravitazionali, luce, raggi cosmici, neutrini – che i fisici rivelano per indagarne la struttura. Si tratta di un dialogo semiserio intorno all’universo, che vedrà sul palco Marica Branchesi, astrofisica ricercatrice del Gran Sasso Science Institute (GSSI) e della collaborazione internazionale Virgo, Fernando Ferroni e Antonio Zoccoli, fisici delle particelle, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’INFN. Il racconto sarà condotto da David Riondino, e accompagnato dai racconti animati di Luca Ralli, dalle letture di Lella Costa e dalle musiche di Umberto Pietrin. L’esplorazione delle idee alla frontiera delle nostre conoscenze toccherà l’origine e l’evoluzione dell’universo, la sua struttura fatta di oggetti visibili e invisibili, la materia oscura e le altissime energie che le particelle raggiungono nei grandi acceleratori, la relatività di Einstein e le onde gravitazionali, fino alla straordinaria finestra aperta sull’universo dai recenti risultati riguardanti la loro rivelazione.

Poco prima dell’evento, alle 19:00, l’INFN trasmetterà sulla sua pagina Facebook “INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare” una diretta sulla materia oscura che si inserisce in un’iniziativa internazionale #DarkMatterDay, organizzata dalla collaborazione Interactions, che coinvolge oltre 20 laboratori di fisica delle particelle a livello globale. Alla diretta parteciperanno il presidente del Festival della Scienza, Marco Pallavicini, e il presidente dell’INFN Fernando Ferroni, che saranno intervistati da David Riondino e direttamente dal pubblico.

Il Teatro della Tosse Sabato 28 ottobre ospita anche “Cosmic grove, luci e suoni dall’Universo“, una conferenza spettacolo che accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio in cui compositori e scienziati, musica e visioni dialogheranno insieme creando un inedito e inaspettato percorso sulle tracce di onde sonore, luminose e gravitazionali. Il racconto sarà guidato da Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Insitute e fisico ricercatore associato all’INFN, dalla sand artist Gabriella Compagnone e dalla musicista Lara Leccisi. Coccia sarà anche uno dei protagonisti assieme a Thibault Damour della conferenza in programma il 1° novembre “Onde Gravitazionali. Storia, scoperta e prospettive”, moderato da Alessandro Nagar.

Inoltre, dal 26 ottobre al 6 novembre, il centro della città sarà animato da mostre e laboratori a cura dell’INFN. “Occhio alle particelle! Il contatto con la materia svela le particelle” è una mostra interattiva allestita a Palazzo Ducale che spiega la natura dei raggi cosmici, accompagnando il pubblico nel mondo delle particelle che li compongono, particelle che arrivano dallo spazio portando fino a noi messaggi sulle loro sorgenti e quindi sulla storia del nostro universo. Mentre il laboratorio “Particelle elementari: contatto! Alla ricerca del bosone di Higgs” svelerà ai visitatori più giovani, studenti di scuole medie e superiori, come il contatto tra due protoni che collidono ad altissime energie nel più grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider del CERN, possa sprigionare altre particelle permettendoci di studiare i costituenti fondamentali della materia.

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