Bari sarà la prossima tappa di Libero Cinema in Libera Terra

Ultima settimana, poi ci si ritrova il 29 e 30 settembre al Festival Internazionale di Ferrara, per chiudere a Parigi il 13 ottobre con gli Atelier Varan, mentre martedì 18 luglio, nella Chiesa del Redentore dell’Oratorio dei Salesiani, a Bari, dove sarà proiettato “La guerra dei cafoni” di Barletti e Conte.

La Guerra dei Cafoni 1

Ultima settimana, poi ci si ritrova il 29 e 30 settembre al Festival Internazionale di Ferrara, per chiudere a Parigi il 13 ottobre con gli Atelier Varan, per Libero Cinema in Libera Terra, il festival di cinema itinerante contro le mafie, promosso da Cinemovel Foundation e Libera Contro le Mafie.
L’appuntamento che animerà la prossima piazza è quello di, martedì 18 luglio, nella Chiesa del Redentore dell’Oratorio dei Salesiani, in via dei Martiri d’Otranto 65, a Bari, dove sarà proiettato “La guerra dei cafoni” di Barletti e Conte, uno splendido film che racconta l’eterna lotta tra ricchi e poveri. Particolarmente interessante è la modalità che ha portato alla realizzazione del film, perché gli autori sono riusciti a portare con successo sullo schermo un progetto ambizioso: far recitare un gruppo di adolescenti alla loro prima esperienza cinematografica. I ragazzi hanno seguito un lungo percorso laboratoriale che li ha condotti a prestazioni di grande naturalezza. Nelle corde di Cinemovel, è il film protagonista di questa edizione.

Un evento che si realizza in collaborazione con il Comune di Bari, Libera Puglia e Zona Franka.

libero cinema

Si parte alle 21.15 con  la proiezione di “Mafia Liquida“, l’unico spettacolo in Italia su lavagna luminosa dedicato alla lotta alla mafia e prodotto dalla Fondazione Cinemovel. A realizzarlo live, regalando ogni volta grandi emozioni, è un artista come Vito Baroncini, dando vita a un progetto di arte partecipata che si arricchisce degli incontri, delle storie che Cinemovel incontra sul suo cammino e lungo le strade della legalità. Un percorso per raccontare l’immaginario collettivo legato alle mafie.

Lavagna luminosa, proiettore digitale, casse, schermo, sono gli oggetti di scena mentre le mani, i colori, le macchie, i suoni, il cinema, il fumetto, le storie sono i protagonisti dello spettacolo. La narrazione scorre su più piani mescolando espressioni e linguaggi d’arte per narrare il quotidiano di piccole e grandi storie di sopraffazione mafiosa.

Subito dopo, ecco la proiezione del film in calendario che, come ogni volta, dà modo ai presenti di riflettere sui tanti temi che la lotta alle mafie propone.
Non va, però, dimenticato che proprio Bari è la sede di uno dei due campi di “Estate Liberi 2017” – il primo è quello di Mesagne (BR) e avrà come tema “Valorizzare un Bene” – legati a Libero Cinema in Libera Terra. Si svolgerà anch’esso sino al 23 luglio, lavorerà sul tema “Ciak si gira” e vedrà i partecipanti impegnati nella realizzazione di cortometraggi, seguendo tutte le fasi della narrazione, dall’ideazione al montaggio.  

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