La clownterapia regala il sorriso ai bambini malati

Laura Miraglia, insieme con il suo gruppo dell’associazione Axada Catania, svolge attività negli ospedali catanesi regalando un sorriso ai bambini malati.

Laura Miraglia

Laura Miraglia è una ragazza di 21 anni di Gravina di Catania che, smessi gli abiti di studentessa in lingue e comunicazione, indossa il camice e insieme con il suo gruppo dell’associazione Axada Catania, si reca presso gli ospedali di Catania per regalare ai bambini malati quel sorriso che, data la loro condizione, è sempre più raro sui loro volti. Per lei è il primo anno di questa significativa esperienza di solidarietà: “Sono nata con l’indole di fare del bene agli altri e sto bene quando i bambini mi sorridono, mi si apre il cuore”.

La Axada Catania è un’associazione socio-culturale senza fini di lucro, che nasce il 6 luglio 2010 per volontà di un gruppo di giovani professionisti e studenti universitari dell’ateneo catanese, desiderosi di contribuire attivamente e proficuamente al miglioramento del contesto socio-economico del territorio in cui vivono. Il suo impegno si concentra prevalentemente su iniziative di pertinenza medico-scientifica, in collaborazione con gli enti e le strutture che operano nel territorio etneo.

“Certo è difficile sottolinea Lauracredere nella speranza e nella gioia della vita in un ospedale, ma il nostro obiettivo è colorare la vita dei piccoli malati così come coloriamo i nostri camici. La clownterapia è per me allegria ma soprattutto emozione, condivisione. È un atto di volontariato grazie al quale posso fare qualcosa per qualcuno che dia un senso alla mia vita. Mi sento viva solo quando posso dare aiuto, in questo caso ai bambini malati”. Svolgere questa attività non è semplice. A volte Laura deve vincere la diffidenza dei genitori, poiché soffrono tanto e sono restii a pensare che possano giocare con i volontari, forse per paura della reazione dei figli. “Capita anche – aggiunge – di osservare dei bambini che stanno davvero male e in questi casi a noi clown, come si suol dire, piange il cuore, ma è proprio in quei momenti che bisogna essere forti e ricordare cosa ci spinge ad essere lì. Ci vuole sicuramente molto coraggio, perché capita di affezionarsi e quindi bisogna sempre stare attenti a mantenere uno stato d’animo forte, per evitare terribili dispiaceri”. Laura ricorda uno degli episodi più toccanti del suo percorso, quando ha visto una bambina di 2 anni che respirava con un tubo sulla bocca. “In quel momento stavo per crollare ma alla fine ce l’ho fatta ed anche lei mi ha poi regalato un bellissimo sorriso”.

COLLEGHE

Il coraggio e la forza Laura li trova credendo che esista un’entità soprannaturale che ci protegge cercando di alleviare le sofferenze della nostra vita. “Non so definire questa entità divina” – precisa – “ma sento che esiste.

Riguardo le malattie però, ho sempre sostenuto che se l’uomo fosse davvero in grado di utilizzare il 100 % del suo cervello, sarebbe in grado di prendersi cura di se stesso da solo. Per noi volontari di clownterapia, il sorriso è il vero cerotto delle ferite.

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