110 scalfiture per danneggiare la ‘Barcaccia’. Chi pagherà?

Opera di grande pregio danneggiata in maniera non recuperabile da teppisti-tifosi della Feyenoord. Grande solidarietà, ma alla fine chi pagherà per questo scempio.

La famosa fontana della ‘Barcaccia’, opera realizzata intorno al 1629, da Pietro Bernini e completata dal figlio Gianlorenzo, sita in piazza di Spagna, a Roma, è stata danneggiata, o meglio dalla mappatura delle scheggiature si sono rilevate circa 110 scalfiture. Un danno permanente e non recuperabile che lascia una ferita indelebile, per mano dei tifosi della squadra olandese Feyenoord. Una voce si leva dal coro, quella di Vittorio Sgarbi.

Questa opera è stata concepita come l’essenza della democrazia perché è un monumento scultoreo dove tutti potevano attingere dell’acqua, allontanandosi dai canoni della classica vasca dalle forme geometriche. Ma evidentemente i ‘civilissimi’ olandesi predicano bene e razzolano male, anzi malissimo. Guardando allo specchio e riflettendo su cosa sarebbe successo se dei tifosi italiani (atto deprecabile, ugualmente) avessero perpetrato uno scempio simile a una loro opera d’arte, magari andando nel famoso museo Van Gogh, beh la risposta sarebbe stata istantanea, fulminea “i soliti incivili italiani“.

Il fatto:  la partita di calcio tra Roma e Feyenoord, una serie di scontri che sono culminati in piazza di Spagna dove migliaia di tifosi olandesi ubriachi hanno seminato il panico tra turisti e romani, ma fatto gravissimo hanno danneggiato la famosa fontana della ‘Barcaccia’. 13 i i feriti tra le forze dell’ordini, contusi e 28 arrestati olandesi.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi avanza una semplice richiesta: “L’unica dichiarazione che il Feyenoord dovrebbe rilasciare è una parola di 5 lettere: ‘Scusa‘. In maniera critica mi chiedo se avesse fatto la stessa cosa il governo olandese con noi. 

Il premier Mark Rutte ha telefonato a Matteo Renzi per esprimergli vicinanza e disponibilità e ribadire i legami di amicizia tra i due Paesi. E’ partita una petizione da una cittadina olandese, Elisabeth Jane Bertrand, ch ha aperto un account sulla piattaforma gofoundme.com. E’ iniziata una vera campagna virale “Scusa Roma”.

Secondo la Bertrand, infatti, questa donazione sarebbe l’occasione per gli olandesi di dimostrare che la stragrande maggioranza della popolazione prende le distanze dal comportamento dei tifosi arrivati a Roma da Rotterdam. 

Viene richiesta anche una donazione minima: il costo di un mazzo di tulipani, il tradizionale fiore, simbolo dell’Olanda. Una richiesta raccolta finora da persone che hanno cliccato per donare chi 5, chi 10, chi 50, fino a un massimo di 100 euro. Finora ha raccolto poco più di 4mila euro. 

Vittorio Sgarbi, secondo quanto pubblicato dal Il messaggero sottolinea come dopo la pulitura la fontana è perfetta, ‘forse qualcuno ci marcia’ .”Adesso la fontana è meglio di prima. La tragedia immonda è vedere la birra e i palloncini nella fontana trasformata in un cassonetto, la mancanza di rispetto. La realtà del danno è insignificante”

Amara riflessione: mi chiedo sino a che punto siamo disposti a farci distruggere i capolavori d’arte che ci sono nel Paese, vederli ridotti come cassonetti. Paese ammirato in tutto il mondo per le meravigliose opere a cielo aperto e non solo,  che vi albergano.

Bernini, Vasari, Raffello, Bramante accetteranno delle semplici scuse…

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