Belpasso affiancherà Catania come “Capitale della Cultura 2020”

Belpasso affiancherà Catania, prossima a candidarsi come “Capitale della Cultura 2020”: questa l’importante notizia emersa durante la manifestazione conclusiva del quinto Simposio Internazionale di Scultura “Oro Nero dell’Etna”.

Davide Vanzo con Ciao Pandora

Belpasso affiancherà Catania, prossima a candidarsi come “Capitale della Cultura 2020”: questa l’importante notizia emersa durante la manifestazione conclusiva del quinto Simposio Internazionale di Scultura “Oro Nero dell’Etna”. Il centro etneo parteciperà alla prestigiosa candidatura portando in dote il progetto di “Città delle 100 Sculture”, al cui percorso si sono appena aggiunte altre opere. Dopo dieci giorni di lavori, infatti, nel parcheggio dello Stadio San Gaetano è avvenuta la consegna ufficiale alla città di cinque nuove sculture che andranno ad arricchire il museo a cielo aperto già in parte allestito nelle vie principali del centro urbano. Alla manifestazione finale hanno preso parte il sindaco, Carlo Caputo, il vice sindaco e organizzatore del Simposio, Tony Di Mauro, insieme a una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, Virgilio Piccari, partner artistico del progetto, insieme ai professori Ornella Fazzina, curatrice, Antonio Portale e Silvio Marchese, direttori artistici. Presenti naturalmente gli autori delle opere: il maestro siriano Elias Naman, che ha realizzato “Dalle Ceneri rinasco”; i quattro studenti Valentina Aceto, (Accademia di Torino, che ha scolpito “Tympanon”); Roberto Caccamo (Accademia di Catania, con “Scacchiera“), Davide Vanzo e Matteo Zeni (Accademia di Carrara, che hanno realizzato “Ciao Pandora” e “Ritratto di Efesto”).

Matteo Zeni con Ritratto di Efesto

 «Siamo giunti al quinto Simposio – ha sottolineato il sindaco Caputo – e ringrazio gli scultori che hanno lasciato qui a Belpasso un pezzetto della loro vita, dieci giorni di sacrificio, anche considerate le alte temperature, che resteranno perennemente incisi nella memoria di questa città grazie a cinque nuove sculture che presto collocheremo in città. Non tutti capiscono l’arte ma questo Simposio sarà compreso da tutti perché abbiamo davanti delle belle opere figurative e il bello viene inteso facilmente anche da chi non ha una formazione specifica. Noi come Amministrazione comunale pensiamo che educare all’arte e al bello equivalga a fare un’opera di educazione civica e chi si lascia entusiasmare da questo messaggio sarà un cittadino educato e corretto verso la comunità. Contiamo quindi di far aumentare sempre più la quota di cittadini dotati di senso del bello, come rimedio educativo contro ogni forma di inciviltà. Per noi è una scommessa importante che viene prima ancora delle iniziative di marketing turistico che rappresentano comunque l’obiettivo del brand “Città delle 100 Sculture”. In questo ringrazio gli sponsor privati che credono nell’iniziativa e ne sostengono i costi».

Naman, Caccamo, Vanzo, Zeni

Il direttore dell’Accademia, Piccari, nel corso del suo intervento ha annunciato che Belpasso sarà coinvolto nella prossima candidatura di Catania come Capitale della Cultura 2020. Il progetto della “Città delle 100 Sculture” andrà a rafforzare il dossier di candidatura integrando il programma di attività culturali con cui Catania parteciperà al bando. La candidatura avverrà in qualità di Città Metropolitana e quindi con il coinvolgimento non solo del capoluogo ma anche di alcuni centri della provincia ritenuti rilevanti per il progetto. Tra questi ci sarà Belpasso con le sue sculture. «Questo è un territorio – ha ricordato Piccari – che riteniamo sia uno dei più importanti dell’Etna e del Vulcano. Il progetto delle 100 Sculture, partito circa tre anni fa, sortisce i suoi primi effetti. Allora c’era chi si meravigliava di quello che sembrava essere un atto di coraggio, oggi posso testimoniare in che misura i miei colleghi direttori di altre Accademie mi chiamino per esprimermi complimenti per la levatura e la portata del progetto e chiedere a pieno titolo di essere coinvolti».  

Il percorso scultoreo della Città delle 100 Sculture risulta ad oggi, quindi, così composto: 38 sculture in totale realizzate nei cinque Simposi; 4 sculture extra-simposio realizzate da artisti e artigiani locali; 24 sculture collocate negli spazi urbani e già visitabili liberamente.

Elias Naman con Dalle ceneri risorgo

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