INFN: “Universo, tempo zero. Breve storia dell’inizio”

Sabato 8 luglio, al Lido di Venezia nel Palazzo del Casinò, Sala Perla, sarà l’occasione per ascoltare la storia dell’origine del nostro universo, e quella di due scoperte da Nobel (uno già assegnato, l’altro in probabile arrivo il prossimo ottobre): quella del bosone di Higgs annunciata nel 2012 e quella delle onde gravitazionali nel 2016.

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Gli scienziati Fabiola Gianotti, Antonio Masiero, Mirko Pojer, l’attrice Sonia Bergamasco, il pianista Umberto Petrin e la giornalista Silvia Rosa Brusin saranno i vostri accompagnatori della serata Universo, tempo zero. Breve storia dell’inizio. L’evento, che sabato 8 luglio animerà il Lido di Venezia, sarà l’occasione per ascoltare la storia dell’origine del nostro universo, e quella di due scoperte da Nobel (uno già assegnato, l’altro in probabile arrivo il prossimo ottobre): quella del bosone di Higgs annunciata nel 2012 e quella delle onde gravitazionali nel 2016.

Sarà un dialogo a tre voci sui temi di grande attualità scientifica, che contribuiscono a comporre il puzzle delle primissime fasi di vita del nostro universo, dalla fisica contemporanea alla cosmologia. La doppia narrazione, scientifica e poetica, racconterà dell’origine e dell’evoluzione dell’universo, della sua struttura fatta di oggetti visibili e invisibili, della materia e dell’energia oscura, della scomparsa dell’antimateria, dell’origine delle onde gravitazionali. Immagini, video, letture e musica accompagnano il dialogo tra Fabiola Gianotti, direttore del CERN a Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, Antonio Masiero, fisico teorico e vicepresidente dell’INFN, e Mirko Pojer, fisico del CERN e responsabile delle operazioni del superacceleratore LHC, protagonista nel 2012 della scoperta del Bosone di Higgs.

A dirigere le voci di questo coro scientifico d’eccezione, in un’atmosfera impreziosita dalle letture dell’attrice Sonia Bergamasco e dalla musica jazz del pianista Umberto Petrin, saranno l’esperienza e la curiosità di Silvia Rosa Brusin, giornalista RAI, conduttrice di Tg Leonardo. Un parterre d’eccezione, per evocare con suggestive rappresentazioni concetti e idee spesso difficili da immaginare.

La serata pubblica è gratuita e si terrà Lido di Venezia, Palazzo del Casinò, Sala Perla, sabato 8 luglio 2017 alle ore 21.00

PROGRAMMA DELLA SERATA

21.00 Premiazione della tappa veneta della competizione artistica per gli studenti degli Istituti Superiori “Art&Science Across Italy”. Partecipano gli studenti vincitori, Fabiola Gianotti, conduce Silvia Rosa Brusin

21.30 Inizio della conferenza-spettacolo Universo, tempo zero. Breve storia dell’inizio

con

Fabiola GIANOTTI, direttore generale del CERN
Antonio MASIERO, vicepresidente dell’INFN, Università di Padova Mirko POJER, coordinatore operazioni a LHC

con la partecipazione artistica di

Sonia BERGAMASCO, attrice Umberto PETRIN al pianoforte

conduce la serata

Silvia ROSA BRUSIN, giornalista scientifica RAI Tg Leonardo

Il racconto della serata

Al CERN di Ginevra, solo 5 anni fa, è stata annunciata una delle più importanti scoperte della fisica dell’ultimo secolo, la prima rivelazione del Bosone di Higgs, l’ultima particella prevista dal Modello Standard ma mai osservata prima dagli esperimenti. L’importanza di questa scoperta è stata riconosciuta con l’assegnazione del premio Nobel per la fisica solo un anno dopo. Il Bosone di Higgs ha chiuso così un capitolo fondamentale della storia della fisica, ma ha anche spalancato la porta a domande completamente nuove. La seconda scoperta epocale annunciata nel 2016, la prima rivelazione delle onde gravitazionali, ha aggiunto un tassello al puzzle di informazioni di cui disponiamo sul nostro Universo. Conosciamo piuttosto bene, infatti, la parte di Universo che possiamo osservare direttamente, ma sappiamo anche che questa è incredibilmente piccola: la gran parte del Cosmo, quasi completamente oscura e ignota, rappresenta per i fisici la grande sfida dei prossimi decenni. Anche le nostre teorie sulla struttura dell’Universo sono incomplete: se descrivono bene la materia che conosciamo, non sono adeguate a descrivere la materia a dimensioni o energie non ordinarie. Esplorare l’Universo a scale di energia che fino a oggi sono state inaccessibili può contribuire così a comprendere la natura della materia oscura che compone oltre l’80% della materia del cosmo, a capire il perché della scomparsa l’antimateria dal nostro universo, a studiare la natura dei neutrini che seppur numerosi sono difficilissimi da rivelare, a comprendere i meccanismi con cui sono prodotti e accelerati i raggi cosmici, a estendere l’attuale teoria delle particelle e delle interazioni fondamentali a una più completa descrizione dell’universo, della sua origine, struttura ed evoluzione.

L’evento fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito della conferenza internazionale della European Physical Society EPS-HEP 2017 dedicata alla fisica delle particelle che, organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Padova e dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, richiamerà al Lido di Venezia dal 5 al 12 luglio mille fisici provenienti da tutto il mondo. La conferenza ha ricevuto il riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica.

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