La sanità un bene per tutti? Il racconto di un caso

Riportiamo una segnalazione che è arrivata in redazione dai familiari di un signore di 81 anni, ricoverato all’ospedale Cannizzaro. Speriamo che il caso si risolva nei migliori dei modi. Ve ne daremo notizia nei prossimi giorni

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La sanità in Sicilia o la malasanità, non so bene come definire questo settore molto delicato che interessa l’intera società. Sì, perché non parliamo di oggetti bensì di malati e malattie, quindi di persone che hanno una sensibilità e una propria psiche.

 È arrivata una segnalazione da parte dei parenti di un degente, ricoverato presso la chirurgia vascolare dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.

Il fatto: Il paziente, diabetico, 81 anni, soffre di una fistola al tallone e una stenosi all’arteria  poplitea. Ricoverato giorno 20 giugno è stato sottoposto mercoledì 21 al ripulimento della sacca di pus che si era formata a seguito della scarsa affluenza di sangue nell’arto. Successivamente doveva essere sottoposto a un’operazione di angioplastica. È stato avvertito che lunedì doveva sottoporsi all’intervento, quindi sottoposto a tricotomia e al normale digiuno. Invano ha aspettato il paziente, perché dopo essere stato trasportato in mattinata sull’uscio dell’ascensore il barelliere ha dedotto che l’ascensore non era funzionante, alle ore 17 gli è stato comunicato che non era possibile effettuare l’azione chirurgica.

La figlia recatasi dal medico di turno ha chiesto quando il padre sarebbe stato operato. Il medico ha risposto che sarebbero intervenuti tra mercoledì o venerdì, che non era necessaria la presenza del parente, o che comunque, questa è un’usanza prettamente del Sud.

Martedì 27 giugno, nel pomeriggio è stato nuovamente comunicato che l’angioplastica sarebbe stata fatta l’indomani mattina, addirittura in cartella risultava il secondo. Mercoledì mattina le ore passano, solamente alle ore 13.30 viene portato finalmente in sala operatoria. Ma, ahimè, risale alle 15, senza aver subito nessun intervento.

Mancava l’anestesista, chiamata per un’urgenza. Non solo, ma il povero degente è rimasto in sala operatoria perché non vi era nessuno che lo poteva riportare in reparto.

 Il malato sarà sottoposto all’angioplastica venerdì 30 alle ore 8, almeno si spera, ve ne daremo notizie.

Stamattina abbiamo interpellato la direzione dell’ospedale Cannizzaro che ci ha risposto così: “Spiace certamente sapere che un paziente ha vissuto un disagio nel corso della sua degenza in ospedale. Tuttavia, possiamo rassicurare l’interessato e i familiari che il paziente è stato seguito e trattato nel migliore dei modi possibili, come opportunamente valutato dai medici anche in relazione alla sua cardiopatia e come attentamente spiegato allo stesso interessato. È stato proprio in considerazione delle sue precarie condizioni generali che l’intervento di angioplastica già programmato è stato rinviato: i chirurghi vascolari hanno infatti richiesto la presenza di anestesista di sala, a garanzia della sicurezza della procedura. L’insorgenza di un caso da trattare in urgenza, frequente in un ospedale per l’emergenza, ha richiamato in altra sede l’anestesista, determinando il rinvio dell’intervento, ora programmato per domani (venerdì). Nessun altro fattore, tantomeno di tipo “logistico”, è intervenuto nel caso in questione. Confidiamo, pertanto, nella comprensione del paziente e dei familiari, anche alla luce del rapporto sereno e collaborativo avuto finora“.

Speriamo che il caso si risolva nel più breve tempo possibile per entrambi.

Ve ne daremo contezza!

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