Si festeggiano i ’70 anni della gonna a ruota

Compie 70 anni il New Look di Christian Dior, la gonna a ruota si conferma fonte di ispirazione inesauribile per gli stilisti di tutto il mondo: uno stile sempre attuale che grazie alla semplicità delle sue forme riesce ad esaltare la femminilità di donne di ogni tempo.

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Pensando agli anni ‘50 la prima immagine della moda che vi viene in mente è la splendida gonna a ruota indossata da una da figure femminili con il vitino piccolo.

Infatti, questo indumento provocò un vero e proprio fenomeno, generato in realtà dal mostro sacro Christian Dior esattamente 70 anni fa,  il 12 febbraio 1947, giorno in cui lanciò la sua prima collezione.

Come afferma la caporedattrice di Harper’s Bazaar Caramel Snow all’ Ansa: Mio caro Christian, i suoi abiti hanno un tale new look” e questa sarà la sentenza definitiva sulla collezione “Corolla”, che apportò un vero cambiamento epocale, inizio dell’infinito successo del grande couturier.

La novità venne accolta quasi esclusivamente da una ristretta cerchia di aristocratiche vicine a Dior. Fu in seguito, nell’arco di un paio d’anni, che la moda della gonna a ruota si diffuse partendo come sempre da Hollywood che le dive sfoggiavano al ritorno dalle loro vacanze in Messico, per poi essere indossata da ogni donna di qualunque ceto sociale. Già, perché possedere quel delizioso capo era un “sogno realizzabile” con soltanto 4 metri di stoffa e un po’ di geometria e ci si poteva sbizzarrire a volontà nelle creazioni più personalizzate.

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I canoni da rispettare erano: vita stretta, alta dai 3 ai 6 cm dalla cucitura, fianchi ampi e lunghezza circa 20 cm sopra la caviglia. L’uso delle cinture più o meno alte era d’obbligo per impreziosire la vita.

 La fantasia era variegata da fiori, figure astratte, pois, tinte uniche, scozzesi, figure di animali: sarà, infatti, proprio la “poodle skirt“, con applicazione di barboncini a divenire la più famosa; ma non mancheranno paesaggi, monumenti e perfino personaggi famosi.

I tessuti più usati erano il cotone nelle tinte pastello del rosa, lavanda e turchese, ma per essere davvero alla moda si doveva usare la lana pesante a tinta unita o scozzese. Se poi si voleva ottenere l’effetto puffy, cioè gonfio, si ricorreva al sottogonna in tulle e talvolta anche al cerchio nell’orlo della gonna.

La circle skirt è  entrata a far parte delle icone di moda e di stile, in quanto si può definire “senza età”, quindi un classico. Una delle più famose gonne a ruota degli anni ’50 è quella di Audrey Hepburn in Vacanze Romane, mentre tra quelle moderne, ritroviamo la gonna di Sarah Jessica Parker, che nei panni di Carrie Bradshaw o nella vita privata riesce a sfoggiarne di meravigliose, vintage o retro.

La gonna a ruota è pura praticità, dal sapore un po’ retrò, ma sempre elegantissima, rendendo ogni mise particolare e ricercata.

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