Al Parco Urbano di Belpasso premiati i piccoli artisti

Decine di dipinti, realizzati dai bambini e dai ragazzi di scuole elementari e medie nell’ambito dell’iniziativa “I percorsi dell’arte”, hanno colorato il viale alberato all’interno del Parco Urbano di Belpasso. Venerdi 23 giugno, il sindaco, Carlo Caputo, con il vice sindaco Tony Di Mauro e con l’assessore Graziella Manitta, hanno premiato i giovanissimi artisti partecipanti.

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Decine di dipinti, realizzati da bambini e ragazzi di scuole elementari e medie nell’ambito dell’iniziativa “I percorsi dell’arte”, hanno colorato di bellezza e tenerezza il viale alberato all’interno del Parco Urbano di Belpasso, che ha ospitato la conclusione del progetto realizzato dall’Associazione culturale “La bottega dell’arte” presieduta da Salvatore Sava. I corsi di arte “in tutte le sue forme” si sono svolti in parallelo all’anno scolastico e sono stati coordinati da Mirella Testa. La conclusione, venerdi 23 giugno sera, ha visto la presenza del sindaco, Carlo Caputo, che insieme al vice sindaco Tony Di Mauro e all’assessore Graziella Manitta, hanno premiato i giovanissimi artisti partecipanti – circa 20, tra 5 e 13 anni, oltre a una 19enne disabile – dopo aver ammirato una per una le opere presentate e rivolto i complimenti ai simpaticissimi autori.

Di Mauro, Testa, Sava, Caputo, Manitta

Di Mauro, Testa, Sava, Caputo, Manitta

«Solitamente – ha detto il sindaco Caputo – quando sono coinvolti bambini si tratta di iniziative legate allo sport, per me invece oggi è la prima volta che assisto a una nostra manifestazione in cui bambini e ragazzi vengono impegnati nell’arte pittorica. Grande merito quindi a Salvatore Sava e Mirella Testa per la passione che hanno messo in questa originale iniziativa, che noi come Amministrazione comunale sposiamo in pieno in quanto crediamo nell’arte e nella cultura, che possono diventare forme di educazione civica. I cittadini abituati al bello, infatti, alle forme d’arte, sono cittadini civili e responsabili. Quindi l’educazione alla bellezza è educazione alla civiltà e l’unica soluzione possibile è iniziare proprio con i bambini. Se date loro un pennello in mano, crescendo si creeranno un loro percorso culturale che alla lunga pagherà perché li renderà più sensibili, attenti ed educati anche nei confronti della loro comunità».

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