Il DNA umano come i mattoncini Lego

Una nuova tecnica permette l’autoassemblaggio di strutture nanoscopiche tridimensionali a partire da corti filamenti di DNA diversi tra loro che si montano in modo modulare proprio come i mattoncini Lego.

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Un gruppo di ricerca dell’Università di Harvard, è stata in grado di realizzare delle proiezioni tridimensionali delle strutture dei mattoni del Dna.

Questa ricerca e i suoi interessanti risultati, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista di settore Scienze. A rendere di fondamentale importanza è il fatto che, guardandole in tridimensione, le strutture del mattoni del Dna umano risultano essere dei mattoncini Lego.Un grande passo avanti quindi, dalla stessa ricerca condotta dalla medesima equipe di scienziati risalente a un anno fa, in cui invece venivano mostrate gli stessi mattoni del Dna ma come figure bidimensionali.

Fra l’altro, oltre al semplice piacere visivo, la proiezione tridimensionale ha permesso di pensare a come poter eventualmente sfruttare al meglio la forma che tali molecole di Dna assumono realmente.

Vista la loro reale forma quindi, una delle prime applicazioni possibili, potrebbe essere quella di costruire dei “contenitori” incredibilmente piccoli, in grado di trasportare, in maniera estremamente mirata, farmaci in punti particolari del nostro organismo.

Spiega Zhang sull’Ansa che: ”La possibilità di costruire in sequenza è un potente strumento per l’auto-assemblaggio che si rivelerà utile nella fabbricazione di strutture molto piccole”. Sia le strutture naturali che quelle create dall’uomo, dalle cellule ai grattacieli, sono costruite in sequenza. Come le matrioske, anche in tutti questi casi l’assemblaggio avviene dall’interno verso l’esterno.”

Un’applicazione quindi, che apre le porte a nuove forme di cure, più mirate e precise. Una proiezione tridimensionale che ormai era necessaria per conoscere ancora meglio i mattoni del nostro Dna.

Un passo avanti molto importante, soprattutto se si considera che, ad oggi, il gruppo dell’Università di Harvard è stato in grado di produrre ben oltre 100 diverse strutture del Dna.

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