A Pedara è stato inaugurato il Baby Pit Stop

Il Comune di Pedara è tra i primi in Sicilia a realizzare un Baby Pit Stop, un’area dove poter allattare e prendersi cura del proprio figlio in tutta tranquillità. Ad inauguralo sono stati il sindaco Antonio Fallica, l’assessore alla Sanità Marina Consoli, il presidente provinciale dell’Unicef di Catania, l’assistente sanitaria Antonella Scroppo, il direttore del distretto sanitario di Gravina dell’Asp.

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Il Comune di Pedara è tra i primi in Sicilia a realizzare un Baby Pit Stop, un’area dove poter allattare e prendersi cura del proprio figlio in tutta tranquillità. È stato allestito, su iniziativa dell’Unicef, nella centrale piazza Del Popolo, in un posto riservato, protetto e a pochi passi da uno dei parcheggi vicinissimi al centro cittadino. Ad inauguralo sono stati il sindaco Antonio Fallica, l’assessore alla Sanità Marina Consoli, il presidente provinciale dell’Unicef di Catania Vincenzo Lorefice, l’assistente sanitaria visitatrice Antonella Scroppo, il direttore del distretto sanitario di Gravina dell’Asp Carmelo Sambataro, e Rosario Caffo store manager di Ikea, azienda questa che ha donato gli arredi: poltroncine e fasciatoio.

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Presente anche l’assessore regionale Anthony Barbagallo, il vicesindaco Francesco Laudani, l’assessore Salvo Torrisi, il presidente del consiglio comunale Mario Laudani e diversi consiglieri. Nella nuova struttura, già a disposizione delle mamme, è adesso possibile allattare i propri bebè, al seno o col biberon, e cambiare loro il pannolino in tutto relax. Un luogo dotato di tutti i comfort e, nel periodo estivo, aperto fino a tarda sera: la poppata dei neonati, così come il cambio del pannolino, infatti non conoscono orari e la possibilità di fare queste semplici operazioni anche quando si è fuori casa è fondamentale. Ma quali sono le origini del Baby Pit Stop? Questa straordinaria idea nasce 12 anni fa dalla Leche League (la Lega per l’Allattamento Materno) ed immediatamente sposata dall’UNICEF con l’obiettivo di garantire i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e si inserisce nell’ambito del Programma UNICEF “Ospedali e Comunità amici dei bambini” che prevede l’allestimento di aree attrezzate per accogliere le mamme che vogliono allattare i propri figli quando si trovano fuori casa. Esercizi pubblici, privati, enti ed istituzioni ma anche biblioteche, teatri, sale d’accoglienza, stazioni: installare un baby pit stop è possibile ovunque purché gli spazi siano idonei allo scopo.

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Per creare un BPS Unicef infatti, che si differenzia da altri progetti similari per la sua collaborazione con enti istituzionali come province, comuni e asl, occorrono sedie comode, fasciatoio, opuscoli informativi Unicef e non pubblicitari di prodotti per infanzia, e ove possibile anche un’area gioco.   Esistono anche un’app gratuita ed un sito web, Baby Pit Stoppers, che elencano all’interno di una grande mappa quali aree sono attrezzate per allattare e prendersi cura del proprio bambino.

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“Il Baby pit stopha dichiarato l’assessore Consoliè un nuovo tassello che si aggiunge ad una serie di iniziative intraprese negli ultimi due anni a sostegno delle donne e delle famiglie. Lo scopo – ha sottolineato – è quello di aiutare le mamme, offrendo loro un po’ di privacy in un’area attrezzata”. Per il sindaco Antonio Fallica: “Si offre così un piccolo servizio alle donne che avranno la possibilità, in un luogo a loro riservato, di potere cambiare ed allattare i propri figli. Un gesto – ha aggiunto – di umanità e civiltà che segna un ulteriore passo verso quell’idea che intendiamo consolidare di Pedara “città per le famiglie”. Speriamo – ha detto – che questo servizio sia gradito e che la struttura venga mantenuta linda ed in condizioni decorose così come la stiamo consegnando”. “Per capire il senso del Baby Pit Stop che tra non molto arriverà anche a Viagrande proprio su modello di quello pedareseha aggiunto Loreficebasti pensare alla Formula 1: quando le auto in gara fatto il pieno di carburante e cambiano le ruote, così le mamme fanno il pieno di latte per i loro bambini e gli cambiano il pannolino.” “Cogliamo l’occasioneha dichiarato la dottoressa Scroppo per sensibilizzare le donne ad un allattamento naturale come quello al seno che produce straordinari effetti benefici sia per la mamma che per il bebè.” A moderare gli ospiti che si sono succeduti nei loro interventi, tra l’esibizione delle ballerine della Butterfly Company di Marianna Leone ed una performance musicale del maestro Agatino Scuderi con gli allievi dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini, il pedagogista Tommaso Pezzino che ha precisato: “Potranno dare il biberon anche i papà che hanno bisogno di un luogo tranquillo per poter prendersi cura dei loro figli.” A margine anche un rinfresco curato dagli studenti dell’alberghiero Rocco Chinnici – Pedara.

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