Romina Abu Hasan svela i segreti del dipinto di Leonardo Da Vinci “San Giovanni Battista

Romina Abu Hasan giovane scrittrice, alchimista, pittrice e produttrice cinematografica svela i segreti del dipinto di Leonardo Da Vinci “San Giovanni Battista”. 

Romina Abu Hasan

 

Romina Abu Hasan svela i segreti del dipinto di Leonardo Da Vinci “San Giovanni Battista”.

Romina Abu Hasan ha origini libanesi, ha iniziato la sua carriera artistica nel 1991.

Giovane scrittrice, alchimista, pittrice e produttrice cinematografica; i suoi studi sono stati effettuati su “​Lumier Cinema”, Los Angeles ( California). Il suo lavoro include diversi romanzi, racconti e sceneggiati e poesie.

Tra i suoi libri più importanti ricordiamo i titoli come ” Onore e il destino”, ” Nicrofilia”.

Nel 2016 ha vinto diversi premi per la sua opera letteraria dal titolo “Toccare la mia pelle”, riconoscimenti dati da L’Istituto Messicano di Scienze e Filosofia della UNAM e del Centro Libanese.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a diverse pro produzioni e cortometraggi e diversi film per la televisione.

Attualmente è direttore del BC Production Messico e fondatore della Confraternita di lettere, Arti e Scienze.

Nella sua arte pittorica è riuscita a catturare uno stile personale surrealista utilizzando diversi materiali come carboncino, acquarelli e trasformando un ” semplice ” tela in sogni, poesia e pittura.

Pluripremiata artista, apprezzata in Libano e in Messico.

Attenta osservatrice di opere “eterne” come il quadro che raffigura San Giovanni Battista realizzato in tarda età da Leonardo Da Vinci; ecco ciò che l’artista  Romina Abu Hasan deduce dallo studio dell’opera del grande genio Italiano.

Come tutti sappiamo, Leonardo da Vinci era un maestro pittore, anatomista, architetto, paleontologo, artista, botanico, scienziato, scrittore, scultore, filosofo, ingegnere, inventore, musicista, poeta e urbanista. Grandi sono le sue opere, che persistono fino ad oggi, continuano a catturare e stupire tutti. Pochi sono coloro che sono riusciti a seguire le sue orme di artista e anche riuscire a vedere al di là e decifrare che cosa ha significato per noi attraverso i suoi dipinti.

Pochi mesi fa ho attentamente guardato i suoi quadri, che sembrano affascinanti, spiritosi, ma a volte un po’ oscuri da quello che si nasconde dietro ogni gesto e il sorriso dei suoi modelli. È interessante notare che Leonardo è, in particolare, il mio preferito-pittore che ho studiato per lungo tempo. Un giorno, mentre ammiravo il dipinto di San Giovanni Battista, qualcosa mi ha fermato e ho voluto approfondire lo studio del dipinto.

Si può vedere chiaramente la posizione del corpo di San Giovanni, mentre con la mano destra che punta ad est, con la mano sinistra tiene il tirso, che simboleggia l’asse del mondo. Mano chiaramente rivolta verso il basso, le gambe si incrociavano (che punta a ovest piede sinistro e il piede destro sulla terra). Leonardo ci dà un assaggio chiaramente un principio alchemico di Ermete Trismegistro: ” Tutto cio’ che e’ sopra, cosi’ sotto: è il primo principio dell’Alchimia “solve et coagula” frase latina che significa “sciogliere e coagulare” o “che separa e unisce” i processi riguardanti le teorie ed esperimenti Alchemici. D’altra parte, chiaramente mostra l’androginia spirituale di San Giovanni, dissimulando con la posizione del corpo: mani e piedi solari diretti verso la luna.

Ma va sottolineato che nella parte superiore della finestra un albero frondoso, se ci avviciniamo a studiare la sua forma assomiglia ad una castagna è apprezzato, ma potrebbe anche essere un baobab, che molti fin dai tempi antichi hanno designato come l’albero della vita. I suoi rami possono apprezzare alcune lettere e codifica iniziale: YAB PIRA.

Yab è una parola usata in diverse lingue: il sanscrito, l’arabo, così come il linguaggio astronomico e algebrico per descrivere una forma ed un’unità con il tutto. Qui, descrivo alcuni esempi:

Sanscrito: (Ya) Kalachakra è la Ruota del Tempo. A questa Ruota del Tempo è chiamato Yab-Yum, temporalità e atemporalità del tutto il cerchio che non ha inizio né fine.

Arabo: Yab o Jabr, “uno che implementa la sua volontà.” Viene dalla stessa algebra radice, che significa secondo un’equazione matematica.

In Yab geometrica e matematica utilizzata per descrivere algebricamente parlare una forma cilindrica, successivamente, diventa una piramide a quattro facce.

Maya: Yab significa molto, come vediamo in Mayab o Mayaab: Ma- = “pochi, la negazione di molti”; Yab = “molti, negazione di pochi”. In concomitanza è di terra per gli eletti. Pira significa “fuoco” etimologicamente parlando. Pyramis (piramide) contiene il termine Pyra, che in greco significa “pira” o “fuoco”.

Pira, a  sua volta, deriva dalla “pir” radice indoeuropea, che simboleggia il fuoco o fiamme. In breve, secondo questa teoria, è necessario allineare la parola piramide con una pira, considerando anche la radice di entrambi i termini. Un rogo circondata da un fuoco d’affinatore, pur mantenendo il simbolismo religioso ed eterno che ha sempre caratterizzato.

Ma torniamo a Leonardo: che incassa questo gioco di parole sul legno della croce di questo dipinto. Quello che abbiamo cercato di dire?

“A Leonardo indubbiamente piaceva giocare con la mente e ha incaricato di lasciare segreti dell’alchimia salvato per i posteri: “Yab, il prescelto di molti” e “pit pira fuoco”. In alchimia divina solo gli eletti possono conoscere i segreti nascosti dietro le guarnizioni ed elementi per la trasformazione dell’essere. Completato con formule matematiche e la geometria sacra, il fuoco è la chiave per coloro che hanno scelto la strada della dell’elemento magia e l’alchimia“.

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Le opere che ha lasciato il genio Leonardo Da Vinci ci daranno sempre emozioni nuove perchè dietro ogni pennellata scopriremo, noi anime romantiche, attente e sensibili, nuovi misteri, emozioni e il senso del divino! In questo senso l’artista Romina ha colto cio’ che il quadro celava rivelandolo al mondo e, noi del Globus, siamo lieti per ciò che ci ha voluto dare questa inedita scoperta e per questo ringraziamo l’artista di cio’.

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