Al via il progetto “Favole dal profondo”

Giovedì 27 aprile, a Pedara, l’istituto comprensivo Salvatore Casella, indetto da Isola Quassùd, ha presentato ai ragazzi del plesso di via D’Angiò le modalità con cui è possibile aderire all’iniziativa “Favole dal profondo”.

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C’è tempo fino a venerdì prossimo per gli alunni delle medie dell’istituto comprensivo Salvatore Casella per partecipare al concorso indetto da Isola Quassùd, associazione vincitrice del bando MigrArti 2017 del Ministero dei Beni Culturali e che giovedì 27 aprile a Pedara ha presentato ai ragazzi del plesso di via D’Angiò le modalità con cui è possibile aderire all’iniziativa “Favole dal profondo”. Gli studenti dovranno incentrare i loro elaborati intorno alle meraviglie del mare: racconti brevi, opere artistiche, canzoni, poesie o disegni sull’affascinante tema della “rinascita”. I lavori, che per il Casella saranno seguiti dall’insegnante referente Lucia Valenti, saranno visionati e valutati dalla due Tredue edizioni e quelli selezionati saranno poi inseriti in un opuscolo che sarà pubblicato dalla medesima casa editrice. In occasione dell’illustrazione del progetto alla presenza del sindaco Antonio Fallica, del suo vice nonché assessore alla Solidarietà Sociale Francesco Laudani, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Marina Consoli, del preside Fernando Rizza, della regista Emanuela Pistone e del biologo marino Alessandro Cento che si è soffermato con i ragazzi sulle bellezze del mare dal punto di vista scientifico, sono stati proiettati anche dei video sulle spettacolari opere dell’artista plastico inglese Jason deCaires Taylor noto per le sue istallazioni subacquee, al fine di offrire ulteriori spunti ai ragazzi che in gruppo dovranno lavorare di fantasia.

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“Quassùd con la sua opera, che si è aggiudicata una posizione di pregio nella graduatoria del MIBACT toccando proprio il tema della immigrazione e dell’integrazione – ha detto Antonio Fallicaci ha spinto a riflettere sulla condizioni di uomini disperati che preferiscono rischiare di morire pur di raggiungere le nostre terre. Viviamo in un’isola al centro di quello che in passato è stato il mare nostrum strategico per i commerci tra i vari imperi e che oggi è teatro di stragi senza fine. Le tematiche affrontate dalla regista Pistone che con il suo straordinario lavoro, che coinvolge anche questi ragazzi fuggiti da fame guerra e miseria, ci ricorda quanto noi siamo fortunati ed evidenzia come ci siano popolazioni che guardano all’Italia così come noi guardavamo nel secolo scorso a realtà di speranza come l’America e l’Australia. Un grazie alla regista che ha saputo mettere in evidenza la cultura del sapere accogliere creando con questa iniziativa per le scuole un momento di bellezza. Siamo un popolo che apre le porte proprio perché abbiamo vissuto la povertà e Pedara, pur non avendo il mare tra le sue peculiarità, si sente parte di questa terra che abbraccia nella sicurezza, che le istituzioni garantiscono, chi è in difficoltà.”

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“Si tratta di una nuova impresa di cultura per i ragazzi del Casella – ha aggiunto l’assessore Marina Consoli – che grazie ad attività extrascolastiche approfondiscono temi di grande valore sociale come l’amore verso il prossimo e verso l’ambiente che ci circonda.”Nascere come associazione a Pedara ed avere il Comune partner in questa iniziativa – ha dichiarato Emanuela Pistoneper noi è motivo di orgoglio. Siamo stati in altre scuole come l’alberghiero ed il nautico di Catania, in una media di Paternò e poi anche in strutture dove si insegna la lingua italiana ai ragazzi stranieri proprio per dare la stessa opportunità presentando questa iniziativa anche a chi è arrivato qui da solo e senza alcun appoggio. Si tratta di ragazzi che sono stati accolti nelle comunità e che si impegnano per condurre una vita normale andando anche a scuola. La scelta del “mare” come tema ha un forte significato perché abbiamo davanti uno straordinario patrimonio da salvaguardare: proprio dal mare milioni di anni fa è nata la vita, nello stesso luogo in cui oggi muoiono centinaia di uomini.” La premiazione mercoledì 24 maggio a Catania durante l’incontro “I racconti del Tè” nel teatro Machiavelli in piazza Università a Catania.

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