I Boston ritornano on stage per i 70 anni del leader Tom Scholz

I Boston ritornano on stage in occasione dei 70 anni del fondatore e leader Tom Scholz. Tour in USA per la band americana di “More Than A Feeling”.

tom scholz

L’“HYPER SPACE TOUR” dei Boston, che comincerà il 14 aprile a Hollywood in Florida, vedrà il ritorno sulle scene di una delle band americane di maggior successo: anche solo se con 5 album pubblicati dal 1976 al 2013, ha venduto più di 75 milioni di dischi in tutto il mondo, tra i quali 31 milioni solo negli Stati Uniti e di questi 17 milioni dell’album di debutto “BOSTON” e 7 milioni del secondo, “DON’T LOOK BACK”.

Il leader, chitarrista, tastierista e compositore, Tom Scholz, ha festeggiato i 70 anni un mese fa e non poteva non celebrare l’importante occasione. “Per il mio compleanno stavamo cercando di ottenere un nuovi effetti speciali per la scenografia dei concerti, ma non riuscivamo a trovare quelli che avevamo in mente, così ho praticamente lavorato come un cane senza dormire e ho chiesto aiuto ad alcuni tecnici che hanno lavorato anche sabato e domenica. Odio quando succede, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere ciò che volevamo.”

Scholz è sempre stato un tipo preciso, pignolo sarebbe il caso di dire, e ha sempre lavorato ad un ritmo febbrile. Laureato al MIT – Massachusetts Institute of Technology – da bambino ha studiato pianoforte classico a Toledo, Ohio e ha cominciato a scrivere canzoni nel 1969, mentre studiava per laurearsi. Dopo ha iniziato a collaborare con la Polaroid come progettista senior, il tutto mentre la affinava le canzoni che sarebbero diventate il debutto dei Boston.

La band ha colpito le radio nel 1976 con un suono unico che aveva una vivace freschezza, le voci svettanti e armonizzate e le parti di chitarra potentissime! “Ho scritto “Rock & Roll Band” ricordandomi di come eravamo solo un altro gruppo di Boston “on the road” e suonavamo per pagarci gli affitti e le strumentazioni. Ci esibivamo in piccoli locali e dormivamo nelle nostre auto. Poi, inaspettato, è arrivato il successo mondiale e le cose sono cambiate alla grande!”

Il cantante dei primi album è stato Brad Delp, che purtoppo si è suicidato nel 2007. Con la sua voce di una estenzione impressionante ha dato un’impronta al gruppo che lo rendeva, insieme alle chitarre, riconoscibile anche ascoltando solo pochi secondi di una canzone. Nel suo ha perso anche il batterista Sib Hashian, morto recentemente mentre suonava la batteria, il 22 marzo.

BOSTON

La formazione che è andata in tour per la prima volta era composta da Scholz e Delp, più il chitarrista Barry Goodreau, il bassista Fran Sheehan e Hashian. È quella che i fan della band considerano la “line up” classica. Nel corso del tempo, i Boston hanno avuto 13 ex membri, tra cui i cantanti Fran Cosmo e Michael Sweet. Ci sono stati parecchi musicisti che si sono avvicendati durante l’avventura musicale dei Boston: anche numerosi altri cantanti che hanno dato il loro contribuito nel corso degli anni, e anche altri strumentisti: in fondo è questo che è una registrazione in studio della band. Anche dal vivo il gruppo era composto da persone in grado di suonare i brani e devo dire che ha avuto sempre elementi straordinari.

I concerti del tour saranno un viaggio dentro l’astronave Boston con oggetti che volano, effetti luce speciali e uno schermo panoramico di grande realismo e coinvolgimento visivo. “Per quanto riguarda la musica, ci sono due cose che dobbiamo fare sul palco: una è che dobbiamo assicurarci che il pubblico ascolti tutte le cose che si aspetta di sentire: le armonie vocali e le parti di chitarra che ci hanno sempre contraddistinto, e tutte quelle cose intricate a cui lo abbiamo abituato. A volte sono così incantato da quello che stanno suonando gli altri musicisti che quasi dimentico che ora tocca a me eseguire la mia parte! Lo show durerà due ore e credo che non si annoierà nessuno anche perché i brani avranno una introduzione e una coda che li legherà l’uno all’altro, senza soluzione di continuità per quasi tutto il concerto. Non vedo l’ora! Mi sento un trentenne, altro che settantenne!

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