Cambiamenti: cartoline d’Italia dal 1860 al 1960

Al Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra, dall’8 aprile al 1 novembre, è possibile visitare la mostra. Gli italiani e la moda 1860-1960. Verranno esposti 300 scatti originali che raccontano 100 anni di storia della moda, attraverso l’obiettivo dei fotografi.

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Al Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Venezia) dall’8 aprile al 1° novembre 2017 è possibile visitare la mostra Gli Italiani e la Moda 1860-1960.

In esposizione 300 rarissimi scatti originali che raccontano 100 anni di storia della moda italiana, attraverso l’obiettivo dei fotografi.

L’abbigliamento di una popolazione è sempre stato legato alle sue vicende storiche, politiche ed economiche e così l’esposizione mostra come nell’arco di un secolo – dal Risorgimento alle soglie del ’68, attraverso due guerre mondiali ed il passaggio dalla monarchia alla repubblica – si è evoluto il modo di vestire degli italiani.

La rassegna, organizzata dall’associazione Munus Arts & Culture e promossa dalla Direzione del Polo Museale del Veneto con il patrocinio del Comune di Stra, è curata da Alberto Manodori Sagredo, che nella scelte delle immagini da esporre ha mostrato il modo di vestirsi e di acconciarsi degli italiani, celebrità e gente comune, in sintonia con lo sviluppo civile e sociale del nostro paese: dai redingote (l’abito elegante maschile) alla giacca, dai corsetti alle line morbide dei tailleur femminili.

Il percorso della mostra prevede, ovviamente, che si inizi con le foto dell’’800, in cui signori in abito elegante e cilindro sono affiancati da signore chiuse in vestiti dallo stretto corsetto, con ampie gonne sorrette dalle crinoline (la tipica struttura rigida a “gabbia” che sosteneva e rendeva gonfie le gonne stesse). Le popolane, invece, sono coperte da grandi scialli e le loro lunghe gonne scendono dirette a terra. I lavoratori si mostrano davanti all’obiettivo del fotografo con l’abito usato solo per le feste. Le acconciature maschili ispirate alla figura dei sovrani che si sono succeduti in quel periodo, con capelli e baffi lunghi, arricciati e folti, mentre le pettinature delle signore si ispirano alle acconciature ricercate della Principessa Sissi e la maggior parte delle foto mostra lunghi capelli raccolti in morbidi chignon.

Il ‘900 porta un radicale cambiamento nel modo di vestire: gli uomini riscoprono i colori tenui per le stagioni calde e le donne scelgono vestiti meno invadenti, che arrivano a svelare le caviglie, i capelli si fanno più corti. Negli anni del secondo dopoguerra l’abbigliamento maschile e quello femminile dividono le loro strade: e se gli uomini ancora non abbandonano giacca e cravatta, le donne indossano abiti sempre più pratici e corti, privilegiando il tailleur, come segno di pari dignità con l’altro sesso. Con la caduta della monarchia cambiano i modelli d’ispirazione, non più re e principesse ma i divi del cinema.

Varrebbe la pena, quindi, fare un salto in quel di Stra per ammirare uno spaccato di vita di un’Italia non troppo remota nel tempo, ma ormai lontana nei costumi!

 

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