IL DUO LA MANNA-ALMA ALLA SALA MAGMA DI CATANIA

IL DUO LA MANNA-ALMA, ALLA SALA MAGMA DI CATANIA” PER “FUORISCHEMA 2017”. IL DUO È COMPOSTO DA CARMELO LA MANNA E RICCARDO ALMA.

Locandina - La Manna-Alma - A3-001 rid

Il terzo appuntamento – previsto dal progetto di Davide Sciacca per la stagione concertistica “Fuorischema 2017”, organizzata dal Centro Magma di Catania nella propria e omonima saletta di via Adua n. 3 e in programma per sabato 25 marzo 2017, alle ore 21 – è con il Duo composto dal contrabbassista Carmelo La Manna e dal pianista Riccardo Alma. La proposta si annuncia particolarmente intrigante sia per la qualità degli artisti sia per la composizione strumentale sia per il ricercatissimo repertorio proposto.

La proiezione verso il futuro di talenti emergenti è la tradizionale, dichiarata, “cifra” dell’attività quasi quarantennale dell’associazione; malgrado, infatti, la giovane età, entrambi i musicisti siciliani (La Manna è catanese, Alma è calatino), vantano percorsi formativi e di carriera davvero invidiabili.

Carmelo La Manna

Carmelo La Manna

La Manna, ad esempio, nel 2015, si è classificato terzo al concorso nazionale “Abbado”, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione e rivolto agli studenti dei conservatori italiani e, durante il 2016, ha collaborato con Bruno Canino e con artisti come il direttore d’orchestra Ezio Bosso. Ha ricevuto dall’Accademia Stauffer di Cremona riconoscimenti rivolti istituzionalmente agli allievi più meritevoli ed ha tenuto concerti in Italia e all’estero, suonando più volte all’auditorium Museo internazionale del violino in Cremona. Ha inciso musiche teatrali dei compositori Di Pofi e Piovani e vanta partecipazioni in contesti di musica moderna e jazzistica di rilievo nazionale.

Riccardo Alma

Riccardo Alma

Alma, da parte sua, ha suonato in Italia e all’estero (Parigi, Mosca, ecc.) e ha ottenuto, nell’agosto 2016, il diploma del “Rachmaninov Piano Concertos and Rhapsody Youth Project”, promosso dal pianista e direttore d’orchestra Vladimir Ashkenazy, per la miglior performance del concerto № 1 di Sergej Rachmaninov.

È stata annunciata l’esecuzione di brani composti da Johann Sebastian Bach (due movimenti dallaSuite per violoncello in Sol maggiore BWV 1007-1012”), Henry Eccles (Sonata in Sol minore) e Giovanni Bottesini (Fantasia sul tema della “Sonnambula” di Vincenzo Bellini, per contrabbasso e pianoforte).

Il concerto sarà aperto dal chitarrista lentinese Alberto Bosco con “Introduzione, Tema e Variazioni” sull’Aria “O cara armonia”, dal “Flauto Magico” di Mozart, op. 9, di Fernando Sor.

Da adesso e sino alla fine della primavera, oltre al ciclo di seminari e al Concorso internazionale, già annunciati, sono in programma altri tre concerti; il 22 aprile, infatti, si esibiranno il clarinetto di Angelo Litrico e la chitarra di Antonio Aprile (dell’“Accademia Instrumentale”, impegnati in una costante attività di ricerca e promozione del repertorio ottocentesco eseguito su strumenti “storici”). Fra gli appuntamenti più attesi, il 6 maggio, si segnala quello con Riccardo Angelo Strano; il musicologo Bruno Tredicine ha scritto di lui «…questo giovane artista siciliano cattura con una fluidità nel suo canto e un timbro uniforme, grazie ad una voce che non lascia nulla a desiderare in termini di estensione, un artista da non perdere». Il controtenore catanese presenterà il suo nuovo progetto incentrato su musiche del folklore irlandese.

Il ciclo si concluderà il 27 maggio con la ghiotta e rara opportunità di apprezzare “dal vivo” come solista nella sua città natale, Claudio Quartarone, considerato uno dei più grandi chitarristi italiani della sua generazione. Di lui si dice che abbia esteso i confini della tradizione classica, pur rimanendovi fortemente ancorato; il programma prevede brani di sua composizione.

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