Stop ai tablet e pc sui voli per Stati Uniti e Gran Bretagna

L’ombra del terrorismo è imperante. Divieto di portare in cabina tablet e laptop, ma dovranno essere riposti nei bagagli, per i voli diretti negli Stati Uniti e Gran Bretagna, e ora pare pure che il Canada stia valutando questa possibilità.  Un anno fa la strage di Bruxelles

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Dopo l’11 settembre del 2001 il mondo vive con l’ombra degli attacchi terroristici, che possono avvenire ovunque, in maniera devastante. Questa paura è vissuta da tutti, soprattutto,  da chi per ragioni di lavoro deve spostarsi frequentemente con i mezzi, treni, aerei e quant’altro. Ieri,  la notizia del divieto di portare in cabina tablet e laptop, ma dovranno essere riposti nei bagagli, per i voli diretti negli Stati Uniti e Gran Bretagna, e ora pare pure che il Canada stia valutando questa possibilità, provenienti  da dieci aeroporti di otto paesi a maggioranza musulmana. Da alcune informazioni  sembrerebbe che  Al Qaida avrebbe perfezionato tecniche per nascondere esplosivo nelle batterie dei dispositivi elettronici. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti, secondo le quali le informazioni di intelligence ottenute ”indicano che i gruppi terroristici continuano ad avere nel mirino l’aviazione commerciale” e che il bando non è  una ”mossa politica”.

Riguardano 14 compagnie aeree le restrizioni introdotte dagli Stati Uniti prima e poi anche da Londra che vietano pc e iPad in cabina sui voli provenienti da alcuni paesi dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente, di queste sei di base sia negli Usa sia nel Regno Unito, stando a quanto riferisce la Cnn. Si tratta quindi di British Airways, EasyJet, Jet2.com, Monarch, Thomas Cook, Thomson, Turkish Airlines, Pegasus Airways, Atlas-Global Airlines, Middle East Airlines, Egyptair, Royal Jordanian, Tunis Air e Saudia. Ci sono delle differenze sull’applicazione del divieto da parte delle autorità di Washington e Londra, per esempio riguardano diversi ‘punti di partenza’: per i voli diretti con destinazione Regno Unito il provvedimento interessa quelli provenienti da Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia e Arabia Saudita, Saudi Arabia. Ma alcuni aeroporti interessati dal divieto americano – Abu Dhabi e Dubai, Doha, Kuwait City e Casablanca – non sono interessati dalle restrizioni previste dalle autorità britanniche.

Negli apparati elettronici – spiega l’intelligence – si possono nascondere esplosivi difficilmente individuabili. Il provvedimento entrerà in vigore sabato prossimo. L’italia deciderà oggi se seguire l’esempio.

Ancora fresca nella memoria l’attentato di Bruxelles. Un anno fa, due jihadisti Ibrahim El Bakraoui e Najim Laachraoui fecerono  esplodere due bombe all’aeroporto di Bruxelles, uccidendo 16 persone: oggi alla stessa ora, lo scalo si è fermato per un minuto di silenzio, dando il via a una giornata di commemorazioni per le vittime;  32 in tutto, alla fine di quella giornata di terrore.

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